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... esplora: scopri con questa animazione come funziona il tuo accumulatore ad acqua salata! 

pdfQui è possibile stampare queste spiegazioni 

Spiegazioni: che cosa succede nell’accumulatore a sale da cucina?

Che cos’è la corrente elettrica?
La corrente elettrica è lo spostamento mirato di una carica elettrica.
I portatori di carica (particelle cariche di energia), ad esempio in un metallo o nel vuoto, sono gli elettroni.
Tuttavia anche gli ioni possono essere portatori di carica, ad esempio in un conduttore elettrolitico (ossia che rende possibile l’elettrolisi, un processo per cui una sostanza sciolta in un liquido si dissocia in ioni) come l’acqua salata.
La corrente è causa di vari effetti, tra cui quelli termici, magnetici e anche chimici, nonché di fenomeni luminosi nei gas.

Come scorre la corrente?

In fisica e in tecnica si definisce «direzione della corrente» la direzione in cui la corrente elettrica si sposta dal polo positivo a quello negativo (frecce rosse).
All’interno delle sorgenti di corrente o dei generatori di tensione, invece, il flusso di elettroni (corrente elettronica) si muove dal polo negativo a quello positivo (frecce verdi).
Stromfluss Erklärung i A titolo illustrativo: circuito elettrico con conduzione ionica ed elettronica in collegamento in serie, composto da una batteria (generatore di tensione), conduttore di ioni (conduttore elettrolitico; soluzione salina in un contenitore) e lampadina (fatta illuminare dal flusso di corrente).
La direzione della corrente elettrica («direzione tecnica della corrente elettrica») è rappresentata dalle frecce rosse.
Le frecce verdi indicano la direzione interna del flusso dei portatori di carica negativa. Nel filo di metallo questi portatori sono gli elettroni, mentre nella soluzione salina sono gli ioni.

Di seguito ci concentreremo sulla direzione interna del flusso degli elettroni (frecce verdi).

Quando e perché scorre la corrente?
Su ogni batteria (generatore di tensione) c’è un punto in cui si viene a creare una mancanza di elettroni: il polo positivo (+). Sul polo negativo (-) invece c’è un eccesso di elettroni. Per questo motivo gli elettroni sul polo negativo sono molto «liberi» e cercano di stabilizzare (neutralizzare) questa differenza di carica (tensione) il prima possibile, migrando verso il polo positivo (+). Nella batteria (generatore di tensione) gli elettroni non possono migrare verso il polo positivo, perché la distanza tra polo negativo e polo positivo è troppo grande e l’aria oppone troppa resistenza. Non appena però colleghiamo i due poli a un conduttore, si verifica una stabilizzazione immediata (ad es. in un cortocircuito) e in breve tempo la tensione si riduce: la batteria è «scarica». Ora entrambi i poli hanno la stessa carica, sono in rapporto di neutralità tra di loro, non c’è più alcuna tensione... e anche la corrente non scorre più...
Il principio per cui la corrente scorre si basa dunque sulla caratteristica degli elettroni, che aspirano sempre a uno stato neutro ed equilibrato. L’intensità della corrente si misura in base al numero di particelle che si muovono contemporaneamente attraverso un conduttore.

Perché la corrente fa illuminare una lampadina?
Ma come può il movimento degli elettroni far illuminare una lampadina? In un circuito elettrico l’energia elettrica viene trasportata dalla batteria (generatore di tensione) al «consumatore», in questo caso la lampadina, e trasformata in luce. Il sottile filo metallico nella lampadina rappresenta un ostacolo (resistenza) sul percorso degli elettroni, che si accumulano all’«ingresso» del filo, ma che alla fine devono passare. Facendo questo, sfregano gli uni contro gli altri e una parte della loro energia elettrica si trasforma in calore. Il filo della lampadina cede una parte di questa energia anche sotto forma di incandescenza e di luce.

Per l’energia elettrica vale, come per tutti gli altri tipi di energia, il «principio di conservazione dell’energia». Nel nostro caso questo significa che gli apparecchi alimentati a corrente, «consumano» sì la «forma elettrica» dell’energia, ma non l’energia stessa. L’energia non viene consumata, bensì semplicemente trasformata in altre forme di energia, come ad es. in luce, calore o energia cinetica...

Perché la corrente fa girare un motore elettrico?
Quando la corrente elettrica scorre, intorno al conduttore si crea una specie di involucro: un campo magnetico. Questo campo magnetico è la base per l’elettromagnete, che insieme al ruttore costituisce il cuore di qualsiasi motore elettrico. Nella sequenza didattica «Dal magnete permanente al motore elettrico», il rapporto tra questo campo magnetico e il funzionamento di un motore elettrico viene reso comprensibile passo dopo passo, attraverso la costruzione di tre oggetti. Come quarto oggetto, ogni bambino costruisce anche il suo proprio motore elettrico!

Che cosa ci insegna questo per l’accumulatore a sale da cucina di explore-it?
L’accumulatore a sale da cucina funziona come un generatore di tensione (batteria) ricaricabile. In sostanza è costituito da tre parti: una barra di grafite, un tubo di alluminio e l’acqua salata come conduttore elettrolitico. Il panno di tessuto non tessuto impedisce il contatto diretto tra la barra di grafite e il tubo di alluminio, senza però ostacolare la libera circolazione degli ioni nell’acqua salata tra la barra di grafite e il tubo di alluminio. In questo modo, per effetto della corrente, nel contenitore di plastica si verificano anche reazioni chimiche.
Kochsalzakku laden Collegando il generatore di tensione (batteria) al tubo di alluminio e alla barra di grafite, viene chiuso un circuito elettrico. Il flusso di corrente innesca processi chimici nel corso dei quali viene a crearsi un eccesso di elettroni sul tubo di alluminio. In questo modo si accumula una tensione tra il tubo di alluminio (che si trasforma nel polo negativo) e la barra di grafite (che diventa il polo positivo).
Kochsalzakku Blasen Sappiamo che sono in corso reazioni chimiche grazie alla formazione di bollicine a contatto con il tubo di alluminio, all’odore dei gas e alla leggera perdita di colore sul tubo e nell’acqua salata.
La tensione elettrica tra il tubo di alluminio e la barra di grafite aumenta sempre più man mano che cresce il numero di elettroni in eccesso sul tubo di alluminio (polo negativo) o, rispettivamente, man mano che aumenta la mancanza di elettroni sulla barra di grafite (polo positivo).
Il panno impedisce che la diversa distribuzione degli elettroni (tensione) venga immediatamente neutralizzata attraverso il contatto diretto tra l’alluminio e la grafite.
Kochsalzakku LED rot Dopo essere stato caricato, il nostro accumulatore a sale da cucina si comporta come una «batteria». E nel circuito elettrico raffigurato sopra l’energia elettrica viene trasportata dal generatore di tensione (l’accumulatore a sale da cucina) al «consumatore», il diodo luminoso (LED), e trasformata in luce. Il LED (Light Emitting Diode) ci rivela però, al contrario del motore elettrico, in quale direzione si muovono gli elettroni. Infatti il diodo luminoso, come dice il nome, è un diodo, e i diodi lasciano passare la corrente solo in una direzione: dall’anodo (+; terminale più lungo) al catodo (-).

La particolarità della nostra «batteria» a sale da cucina, però, è che può essere ricaricata più volte e velocemente, motivo per cui si parla di un accumulatore: qualcosa che può accumulare gli elettroni fino a quando non li si richiama...
stand2 A proposito: il convertitore di energia funziona perfettamente anche in vacanza, con l’acqua marina!
A proposito della costruzione di batterie e del funzionamento di una batteria, vi raccomandiamo la trasmissione «die Sendung mit der Maus- Batterie (Sachgeschichten 2006)», disponibile ad es. al link http://www.wdrmaus.de/sachgeschichten/sachgeschichten/batterie_1_2.php5

... esplora: crea i tuoi gioielli fai-da-te

La storia della galvanizzazione inizia con il medico italiano Luigi Galvani, che il 6 novembre 1780 scoprì per primo questo fenomeno. Con il termine "galvanizzazione" si indicano tutti queli procedimenti tramite i quali, per mezzo di un liquido conduttore (elettrolita), è possibile separare i metalli per via elettrochimica e trasferirli su altri oggetti metallici. Il liquido conduttore è una soluzione acquosa del metallo che andrà a ricoprire l'oggetto. Nel nostro esperimento scioglieremo in acqua del solfato di rame al fine di placcare in rame una piastra metallica.

Per fare questo immergiamo il polo positivo (anodo) e il polo negativo (catodo) all'interno della soluzione di rame e li colleghiamo a un generatore di tensione in corrente continua (ad es. una batteria). Sotto effetto della corrente elettrica vengono rilsciate all'interno della soluzione delle particelle positive di rame (ioni di rame), le quali si spostano verso la piastra metallica collegata al polo negativo. Una volta arrivate, si accumulano sulla piastra fino a ricoprirla di un sottile strato di rame.

Consiglio: smaltisci la soluzione di solfato rame nelle apposite aree comunali per lo smaltimento dei rifiuti chimici.

18_Galvanisation Logo explore it
Un rivestimento misterioso

Con l'aiuto della corrente elettrica e di sostanze chimiche, ricopri un pezzo di metallo con un misterioso rivestimento dorato.
Galvanisation Materiale:
  • barattolino con solfato di rame e acido citrico
  • 3 batterie da 1.5V
  • un magnete rotondo e una graffetta
  • una piastra metallica rotonda (ottone)
  • cavetti dotati di morsetti
  • barra di poliuretano espanso
  • kit di montaggio per occhiali, guanti di lattice
  • un pezzo di scatola di cartone, pellicola, foglio bianco di carta
  • nastro adesivo, forbici, sacco di plastica
Brille
  • Ritaglia le componenti degli occhiali e uniscile con il nastro adesivo.
 
Brille2
  • Adatta la lunghezza delle stanghette, tagliando lungo le linee tratteggiate, in modo tale che gli occhiali ti stiano bene sul naso.
 
Schal
  • Costruisci una vaschetta da laboratorio utilizzando parte della scatola di cartone. Usa il sacco di plastica per gettare i materiali di scarto.

  • Applica la pellicola sul fondo della scatola di cartone e appiattiscila con le mani.
 
Labor1b
  • Copri il fondo della scatola di cartone con il foglio bianco.
  • Tieni pronti gli occhiali protettivi e i guanti.
Labor3 Prepara la soluzione
  • Indossa gli occhiali protettivi e i guanti.
  • Apri il barattolino con il solfato di rame e l'acido citrico all'interno della vaschetta da laboratorio.
Galvanisation
 
  • Riempi il barattolino per due terzi (freccia gialla) d'acqua.
  • Richiudi il barattolino e scuoti bene, fino a che la polvere non sia completamente disciolta.
 
Galvanisation
  • Piega verso l'esterno il lato aperto della graffetta e allungalo bene verso il basso (freccia verde).
6_Galvanisation
  • Fissa la graffetta come mostrato nella figura. La parte estesa verso il basso è immersa nella soluzione!
  • La soluzione di solfato di rame adesso appare di colore bluastro ed è abbastanza torbida.
galvanisation
Costruzione del generatore di tensione da 4,5 volt

  • Abbiamo bisogno di un generatore di tensione da 4,5 volt per poter  galvanizzare il rame. Tuttavia, disponiamo solamente di tre pile da 1,5 volt ciascuna. Che cosa facciamo? Chi ha la soluzione?  
  • Ritaglia un pezzo di poliuretano lungo 14 cm.
Galvanisation
  • Collega le pile tra loro usando due magneti rotondi e attacca altri due magneti rotondi sui poli rimasti liberi (frecce verdi). 
  • Attenzione: il polo positivo (+) di una pila deve sempre essere collegato al polo negativo (-) della pila successiva (circuito in serie).
  • Assicura le pile alla barra di poliuretano usando il nastro adesivo.
galvanisation Preparazione del processo di galvanizzazione
  • Collega il polo positivo (+) della sorgente di tensione al barattolino avvalendoti della graffetta. 
Galvanisation Assicurati che il morsetto sia ben ancorato alla graffetta! 
Galvanisation Assicurati che il morsetto posto sull'altro capo del cavetto faccia ben contatto con il magnete tondo posto sul polo positivo (+).  
galvanisation_b


Logo explore it 
la galvanizzazione

  • Collega la piastra metallica al polo negativo (-) del generatore di tensione. 
galvanisationb
  • Immergi completamente la piastra metallica nella soluzione blu di solfato di rame. 

 

  • Non appena la piastra è completamente immersa, si creano delle piccole bollicine tutt'attorno alla parte sommersa della graffetta?... ?!

 

Galvanisation
  • Attenzione !
  • La piastra non deve toccare la graffetta.
  • La piastra deve essere continuamente mossa all'interno della soluzione e utilizzata per mescolare la soluzione stessa. 
18_Galvanisation
  • Di tanto in tanto controlla i cambiamenti di colore della placca metallica.  
19_Galvanisation
  • Estrai la placca dopo circa un minuto, sciacquala bene con acqua corrente e asciugala.

 

Chi è explore-it

gemeinnütziger VereinUn’associazione riconosciuta con scopo di utilità pubblica
Gli accordi presi con i sostenitori di explore-it prevedono che quest'ultimo abbandoni il suo status di progetto per diventare un fornitore completo di materiale didattico. Come progetto di sviluppo e ricerca presso le Alte Scuole Pedagogiche, explore-it non aveva la possibilità di vendere materiali e servizi; ecco dunque perché, in accordo con i partner, è stata fondata l'associazione explore-it. Scopo primario dell’associazione è la promozione della comprensione della tecnica e delle scienze naturali da parte di bambini e ragazzi. L'associazione è assolutamente no-profit e dal febbraio 2010 opera esentasse. I materiali utilizzati da explore-it vengono assemblati da ARWO (Arbeiten und Wohnen für Menschen mit einer Behinderung, "Lavoro e abitazioni per persone con disabilità") di Wettingen (AG).
 
StiftungUna fondazione
Al fine di ottenere maggiori fondi dai suoi donatori e poterli utilizzare per gli scopi prefissati, nel 2012 l’associazione ha dato vita alla “fondazione explore-it”. La missione di questa fondazione è promuovere la comprensione e la capacità innovativa dei bambini e ragazzi nei confronti della tecnica e delle scienze naturali, nonché sostenere e finanziare le attività dell'associazione explore-it.

Forschungs- und EntwicklungsprojektUn progetto di ricerca e sviluppo
explore-it è uno spin-off dell'Università di formazione per insegnanti del Vallese (PHVS) e del PH dell'Università di scienze applicate della Svizzera nordoccidentale (PH FHNW) dal 2008.

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Sequenze didattiche: guida
Riceverete i dati di accesso ai compiti e agli esperimenti non appena vi sarà pervenuto il pacco con il materiale.

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